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Suggerimenti ARCHICAD a Fumetti

Bibliografia, Testi e Blog, Domande, Suggerimenti e Dritte

Questa sezione viene realizzata a aggiornata con il prezioso aiuto dell’arch. Andrea Alberghini che ringraziamo per la collaborazione. Ringraziamo tutti i docenti che ci hanno fornito consigli e aiuto, nonché gli studenti che ci hanno posto domande sul tema. Da tutto ciò cerchiamo di prendere spunto per fornire suggerimenti che possano essere d’aiuto a tutti.
Ringraziamo fin d'ora chi vorrà contribuire a questa pagina...

AVVERTENZA: i testi che seguono non sono da studiare per poter fare il concorso, sono suggerimenti per chi desidera approfondire argomenti e tematiche che il concorso in qualche modo chiama in causa. Si possono intendere come approfondimenti personali del tutto facoltativi, per favorire una più ampia cultura sui molteplici rapporti tra Architettura e Fumetto.

Blog Specifici su Architettura & Fumetto

http://comicsmetropolis.blogspot.it/ - Andrea Alberghini
https://mycomicsjourney.wordpress.com/ - Michela De Domenico
http://arquicomics.tumblr.com/ - Jaime Eizaguirre
https://whereiscomics.wordpress.com/ - Letizia Lambiase
http://fumettoeurbanistica.blogspot.it/ - Giuseppe Lo Bocchiaro
https://klaustoon.wordpress.com/ - Klaus

BIBLIOGRAFIA

Jorn Ahrens and Arno Meteling - Comics and the City: Urban Space in Print, Picture and Sequence
Editore  - Google books

Andrea Alberghini - Sequenze urbane. La metropoli nel fumetto
Editore - Google books

Laura Cassarà, Sebastiano D'Urso - Goodbye Topolinia. sull'architettura e il fumetto
Google books

Michela De Domenico - Architettura fantastica. Gli archetipi visionari del fumetto
Google books

Gabriele Neri - Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno
Editore - Google books  

Angel Luis Tendero - ALT comic book. Una aproximacion a la arquitectura
Google books - Recensione - YouTube  

Jean-Marc Thevenet, Francis Rambert - Archi & BD: la ville dessinee
Google books  

Melanie van der Hoorn - Bricks & Balloons: Architecture in Comic-strip Form
Editore - Google books - Recensione - Recensione ITA  

TESTI IN RETE

MAS Context #20: Narrative 

Andrea Alberghini - Sequenze Urbane

Koldo Lus Arana - PIRANESI / SCHUITEN. Arquitectura, Comics y Clasicismo
http://homines.com/comic/piranesi_schuiten__01/index.htm 
http://homines.com/comic/piranesi_schuiten__02/index.htm 
http://homines.com/comic/piranesi_schuiten__03/index.htm 

Koldo Lus Arana - La eclosiÛn del estilo. De la ciudad americana a la utopia Art Nouveau en la obra de Schuiten ñ Peeters (y Schuiten) 

Daniele Barbieri - L'immaginario architettonico. Città di un futuro passato  

James Benedict Brown - The Comic Architect

Michela De Domenico - Utopy and comics imaginary cities

Jorge Tuset Souto - El otro lado del espejo. Arquitectura y comic, la obra de Schuiten y Peeters

MOSTRE

Archi & BD
http://deanmotter.com/DP.pdf 
http://www.citechaillot.fr/ 
DOMUS - Intervista a Francis Rambert co-curatore della mostra Archi & BD 

Zio Paperone e i segreti del Deposito - Mostra presso WOW spazio fumetto
http://www.museowow.it/wow/es/zio-paperone-e-i-segreti-del-deposito/

Revoir Paris
https://www.altaplana.be/dictionary/revoir_paris  
http://www.citechaillot.fr/fr/expositions/expositions_temporaires/25655-revoir_paris.html 


ALBI Arkitekturestriper
http://bielkeyang.com/projects/arkitekturstriper/  http://www.fumettologica.it/2015/11/arkitekturstriper-mostra-architettura-e-fumetto-oslo/

VIDEO

KOLDO LUS ARANA Architectural Narratives / Building Stories

Publics@IIHS | Comics and Urban Imagination by Lawrence Liang

Jorge Tuset Souto I Comic y arquitectura. Un encuentro cercano del 3er tipo

EXTRA

Ampia raccolta di saggi sulla serie franco-belga Les Cites obscures  [ENG / ES / IT]

Gli 11 numeri di J.A (#234-#244) con le cronicas desenhadas di Pedro Burgos  [ENG / PT]

Città ideali, Canaletto e altre vedute

Belli, ma quasi sicuramente fuori tema. Non sono dei fumetti, mancano storia e personaggi, in più, trattandosi spesso di vedute, invitano alla riproduzione di porzioni di città che possono essere troppo ampie per il tema del concorso. Bisognerebbe tendere a progettare un singolo manufatto, se no si rischia di rendere il tutto troppo complicato.

Romanzi

Le ispirazioni letterarie sono da prendere con le molle, anche se ne esiste una qualche trasposizione in fumetto.
Ad esempio, I Miserabili si trovano anche in fumetto, ma l’ambientazione è quella della Parigi ottocentesca; riprodurre un ambientazione storica reale non è esattamente il tema migliore, nemmeno il più semplice ed anche in questo caso si tratta di una città. Bisognerebbe riuscire a focalizzarsi su un personaggio e l’ambiente (piccolo) in cui si muove, oppure su una tavola estrapolata dal contesto.
Anche Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie è un romanzo di metà Ottocento, ma è fantastico, è molto più comodo.
Oppure si potrebbe cercare un punto di partenza nel Dante’s Inferno di Hunt Hemerson, perché ci muoviamo nella rielaborazione fantasiosa a fumetti di un racconto in versi già fantastico in partenza.

Quanto bisogna rimanere aderenti alla fonte d’ispirazione?

Domanda posta in varie forme da più di qualcuno per il quale sembra essere un cruccio, ma non lo è.
Come abbiamo cercato di mettere in luce nel testo del concorso, questo non dovrebbe essere un problema, fondamentalmente basta avere un’immagine di partenza tratta da un fumetto o simile su cui imbastire anche una totale invenzione, in qualche modo plausibile.
Tornando al famosissimo film d’animazione della metà del secolo scorso, tratto da un libro di un secolo prima, immaginiamo una sorta di sequel…
Alice, dopo il giro nel paese delle meraviglie, si sposa, ha due bimbi e vive in una normalissima villetta, ma la soffitta è piena di ricordi fuori scala… forse non era stato tutto un sogno.
Basta e avanza per mettere tutto quel che serve, tanto lo scopo del gioco è sbattere il naso su alcune funzioni di ARCHICAD ed apprenderle cercando di divertirsi.
Vogliamo essere più raffinati? Considerando la data del libro, siamo in piena età vittoriana, Alice si appassiona alle teorie di Ruskin, va matta per i tappeti di Morris…

Parliamo di Star Wars, più di qualcuno l’ha chiesto

È ormai un brand che ha coperto l’intero universo dei beni di consumo, dai lego alle mutande. Potevano mancare il relativi fumetti? Certamente no.
Però tutto nasce dal successo del primo film del 1977, compresi i fumetti che ne sono una derivazione. Forse non è il massimo delle fonti d’ispirazione, ma si può fare.
Ad esempio, l’ultimo episodio del 2015 finisce con la ricomparsa di Luke, vecchio eremita ramingo in un atollo di un pianeta lontanissimo. Possibile che il più grande degli Jedi non abbia una stamberga dove vivere, meditare e tenersi in forma su questo lussureggiante isolotto? Se al posto di Luke Skywalker ci fosse Capitan Harlock ritiratosi a vita pirata-privata dopo aver salvato la Terra, dal punto di vista progettuale, farebbe tanta differenza? Flash Gordon invece nasce dal mondo dei fumetti e poi ne hanno fatto film, videogiochi, ecc. Potrebbe essere più interessante.

Plausibilità statica e costruttiva

Non pretendiamo tanto. Se chiediamo di far volare la fantasia, vorrà dire che le costruzioni staranno su con altrettanta leggerezza.
Ma se qualcuno ha piacere di ragionare sull’argomento, può senza meno farlo nel modo che gli è più congeniale.
Tornando ai casi “spaziali” precedenti, tutti sanno che all’alba del IV millennio, o giù di lì, basta generare un ologramma elettromagnetico tridimensionale e nebulizzarci sopra una lega di adamantio e kryptonite in soluzione liquida per far sì che l’ologramma ne attragga, orienti, disponga ed assembli le particelle fino a realizzare una partizione verticale in forma di un’unica sottile lastra trasparente di qualsiasi foggia, in grado di sostenere carichi notevolissimi, da valutarsi in base alla massa e relativa attrazione gravitazionale del pianeta in questione. Ma che pilastri e travi, in casi del genere non ci si può certo basare sulla miserrima scienza delle costruzioni terrestre del XXI secolo!

Ambientazioni goticheggianti

Può far comodo una finestra già rotta?
All’interno di ARCHICAD si celano alcuni trucchetti divertenti

Può bastare anche un edificio semplice?

Assolutamente sì.
Lo scopo è imparare alcune funzioni di ARCHICAD che riteniamo fondamentali. Si possono anche rendere le cose più facili "ricalcando" un modello già fatto.
Ad esempio, sulla warehouse di Sketchup si trovano tanti modellini, si possono importare come oggetto (Archivio / Interoperabilità / Unisci) e poi convertire l'oggetto in Forma, così da avere tutti gli hotspot disponibili. Ricalcare il modello con gli strumenti adatti (muri, solai ecc.) e poi eliminare il modello di partenza, o meglio, metterlo da principio su un lucido a sé e poi spegnerlo.
Ecco un paio di esempi "comodi":
Casa Simpson
Casa Up