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Gallery Studenti

Uno sguardo su progetti e casi studio che sfruttano ARCHICAD come strumento didattico per i progettisti di domani. Dagli istituti superiori alle tesi di laurea, ARCHICAD si distingue da un lato per l'intuitività e la facilità di apprendimento, dall'altro per la potenza del BIM e la flessibilità in chiave OPEN BIM.

Il Liceo Artistico Mengaroni di Pesaro progetta con ARCHICAD 21 un’aula didattica innovativa e polivalente per l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali.

Il progetto sarà realizzato grazie alle donazioni degli sponsor e ai fondi che verranno raccolti in una serata di beneficienza.

Gli studenti degli indirizzi di Architettura e Ambiente e di Interior Design del Liceo Artistico Mengaroni hanno effettuato il rilievo dello stato di fatto degli ambienti dell’edificio scolastico destinati ad ospitare l’aula per l’inclusione degli alunni con disabilità e, dopo averne definito il modello virtuale BIM, ne hanno ridisegnato gli spazi attraverso la distribuzione di arredi innovativi e di dotazioni tecnologiche all’avanguardia come schermi ribaltabili, postazioni computer e stampanti 3D.
Non solo quindi un’operazione di restyling finalizzata a riqualificare l’aspetto esteriore di un’aula trascurata dell’edifico degli anni ’50 che ospita l’istituto, ma un progetto che intende promuovere processi di rinnovamento della pratica pedagogico-didattica speciale.

In quest’ottica di inclusione e di accoglienza la nuova aula presenta una libera articolazione di tavoli modulari curvi polifunzionali che consentono diverse possibilità di aggregazione e che nella soluzione proposta si dispongono secondo un percorso ondulato.
La composizione d’arredo individua diverse aree funzionali: mentre l’angolo accanto l’entrata è destinato alla “zona relax”, attrezzata con tappetini colorati e morbidi pouf, quello opposto è destinato alle attività grafico-pittoriche ed è dotata di cassettiere portadisegni, cavalletto e carrello colori. Lungo la parete finestrata, esposta a Nord ma comunque schermata attraverso ampie veneziane che coprono interamente le aperture, sono quattro postazioni pc ed un tavolo con le principali periferiche di stampa.

Lo sviluppo del progetto sfrutta le potenzialità di ARCHICAD 21: la velocità e la versatilità del potente motore Cinerender di Maxon che ha consentito di generare suggestive viste del modello, di grande impatto visivo e di sicuro effetto anche sul pubblico dei non addetti ai lavori, sui giornalisti presenti alla conferenza stampa e sugli sponsor che hanno finanziato il progetto.

L’importante risorsa rappresentata dal programma sul versante dell’interoperabilità con gli altri software CAD ha permesso di importare disegni di rilievo in dwg e di inserire nella composizione oggetti e blocchi di diverso formato attinti direttamente dai siti dei produttori di mobili e attrezzature.
La grande fluidità di navigazione del progetto attraverso la finestra 3d infine è stata apprezzata nelle diverse fasi di visualizzazione e di controllo formale delle soluzioni d’arredo via via elaborate.

Il laboratorio di disegno ARCHICAD 21 è stato diretto dal prof. Stanislao Biondo, insegnante, architetto e animatore digitale della scuola.
Il prof. Gabriele Vitali, insegnante e architetto, utente ARCHICAD con esperienza ventennale e conoscenza approfondita dell’interfaccia e dei comandi avanzati, ha fornito la sua preziosa supervisione durante l’intero iter progettuale.

Tavole Progetto Aula Inclusione 3.0





Corso di DISEGNO CAD PARAMETRICO 3D al PoliMi

Politecnico di Milano
Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

Docente: Andrea Cammarata | Collaboratore alla didattica: Stefano Gioacchini
a.a. 2017-18 | elaborati selezionati

Il corso DISEGNO CAD PARAMETRICO 3D è attivo come corso opzionale a scelta del III anno del corso di Laurea in Architettura sin dal lontano Anno Academico 2003/2004. Il docente ideatore e proponente del corso è fin dall’inizio l’arch.Andrea Cammarata.
Il corso fornisce allo studente gli strumenti digitali utili per rappresentare e modellare architetture anche complesse, attraverso la scomposizione in forme geometriche semplici e l’applicazione di software parametrici BIM che ne rendono possibile il controllo.
Per raggiungere tali obiettivi il corso è composto da una parte pratica, prevalente rispetto a quella teorica.
La parte di spiegazione legata al software di modellazione architettonica BIM interoperabile ARCHICAD è da sempre erogata in modo interattivo in aula informatizzata.
Durante le esercitazioni vengono spiegati ed utilizzati i differenti strumenti digitali: CAD, modellatori free-form (con le relative estensioni parametriche), CAAD, fino ai più recenti sistemi di Building Information Modeling interoperabili (BIM), anche alla luce delle recenti direttive europee e statali per l'assegnazione degli appalti pubblici.
La parte pratica è completata da una serie di lezioni teoriche riguardanti la modellazione parametrica dell’architettura e del territorio, nonché il rendering.
Vengono forniti alcuni esempi di edifici prodotti con piattaforme digitali parametriche, utilizzate non solo come ottimizzazione del processo produttivo, ma come metodo sistematico di generazione della forma, con incursioni nei campi dell’architettura generativa ed algoritmica.
Un obiettivo primario del corso è di rendere indipendenti gli allievi nelle varie modalità e operatività previste e illustrate durante il corso. Le lezioni e le esercitazioni sono inoltre supportate da esperti del settore.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il prof. Cammarata e l’arch. Gioacchini per la preziosa e duratura collaborazione.
Agli studenti selezionati vanno i nostri complimenti e un grosso in bocca al lupo per il prosieguo degli studi. Restiamo in attesa di ospitare qui altri vostri lavori.
Una breve nota sul metodo.
Il ridisegno delle architetture dei maestri è a nostro avviso molto utile agli studenti, certamente per conoscere in modo approfondito le loro opere, ma anche per imparare ad usare ARCHICAD, in particolare per due aspetti:
1. progettare richiede molto impegno, meglio scindere la progettazione dall’iniziale apprendimento di uno strumento (come ARCHICAD), quindi “copiare” aiuta;
2. se progettando si incontra difficoltà a modellare una certa soluzione, si potrebbe essere tentati di ricorrere ad una soluzione più comoda, invece riproducendo si è costretti ad un modello fedele, quindi “copiare” evita scorciatoie.


Giovanna Cardoso Viana Barbosa
Centre Dürrenmatt Neuchâtel - Mario Botta | Tavole | Modello BIMx


Marta Mion | Cimitero di San Cataldo - Aldo Rossi
Tavole | Modello BIMx


Alessandro Radice | Chiesa di Sartirana – M. Botta
Tavole | Modello BIMx

Michael Giacopuzzi | Un edificio per le Attività Associative e la Sperimentazione Culturale a Parma

Università degli studi di Parma Laurea specialistica in Architettura
Laboratorio di Progettazione Architettonica IV
prof. Aldo De Poli, prof.ssa Monica Bruzzone| a.a.2017-18

Progetto di un edificio per le attività associative e la sperimentazione culturale a Parma, comprensivo di un auditorium a scena frontale per 140 posti, uffici amministrativi, punto ristoro, palestra, dark room per presentazioni multimediali e aule per attività aggregative.

Il progetto viene sviluppato tramite l’utilizzo di moduli di 7.20 x 7.20 m e sottomultipli, questa metodologia oltre che alle piante viene applicata anche sui prospetti dove vengono inseriti dei marcapiani per suddividere la facciata.
I corpi di fabbrica sono tre, il punto dove vengono raccolte le funzioni principali e il collegamento tra due di questi diventa un grande atrio vetrato con l’inserimento di elementi verdi ripresi dal progetto di Patric Blanc del Perez Museum a Miami.
Dal punto di vista materico si è pensato di usare del marmo bianco per la parte opaca e un corten per quella vetrata cosi da valorizzare la parte di sfondato e mettere in risalto le linee verticali del prospetto, l’uso dei materiali viene ripreso anche all’interno.

Bel lavoro Michael! | Download Tavole in formato .pdf (15 Mb)

Simone Valbusa | Il Borgo Verticale

Università IUAV di Venezia | Atelier Heritage| Prof. Alberto Cecchetto
a.a.2015-16

Il Centro di ricerca nasce come arhivio storico della Val di Sole e delle aree Alpine, ospitando al suo interno libri, modelli e oggetti di studio.
La struttura completamente in calcestruzzo armato rappresenta un monolite che esce a sbalzo verso valle.
Le pareti sono bucate da vetrate di varie dimensioni che rappresentano la pietra locale: il scisto.
Le vetrate hanno solo quattro forme che però vengono ruotate e/o specchiate in modo che l'occhio umano le percepisca completamente differenti tra loro.
La scala che collega il piano terra al primo piano è il cuore del monolite che si contrappone al calcestruzzo con un materiale vivo e caldo: il larice.
La scala è avvolta da una corteccia in larice che rappresenta le librerie. Queste librerie ospitano sia libri che modelli di studio, in modo che le scale diventino un vero e proprio spazio espositivo.

La copertura calpestabile funge da area panoramica a trecentosessanta gradi e definisce l'ultimo livello del Borgo.
I setti sono in calcestruzzo armato faccia vista gettati in opera all'interno di casseri in legno che creano sulla facciata il negativo delle venature del legno.
All'interno l'arredamento è completamente in larice: legno locale ottimo per gli interni.
Bel lavoro Simone! | Download Tavole in formato .pdf (4,3 Mb)

Mario Ambrogi | Struttura e Virtualità Previsione, verifica e metodo nella progettazione informatizzata

Università IUAV di Venezia | Corso di Laurea Magistrale in Architettura della Costruzione | Relatore: Prof. Roberto Masiero | a.a.2011-12

Cosa ci fa qui questa tesi che non tratta di ARCHICAD, non è fatta con ARCHICAD e ha già qualche anno sulle spalle?
È un bel saggio di filosofia dell’architettura, si legge con piacere, perché ben scritto e tratta un tema che ci è molto vicino, ma non altrettanto presente, quando invece un po’ di consapevolezza sulla materia non potrebbe che farci bene.

È una ricerca sulla progettazione al computer e su due correnti antitetiche nell’architettura contemporanea: free form e form finding.
Attraverso l’analisi di questi antipodi concettuali si sviscera il portato dell’informatica all’interno dei processi progettuali e le sue implicazioni nella cultura architettonica di oggi.

A chi torna utile leggere questo testo? A nostro modesto avviso, tanto a chi passa parecchio tempo a progettare al computer, quanto allo smanettone, semplicemente perché sapendo da dove si arriva e quali implicazioni di metodo si celano dietro al lavoro quotidiano, si rischia di poter vedere/arrivare più lontano.

Gran bel libro Mario!

Download Tesi in formato .pdf (4,3 Mb)

Federico Nicoletti | Riqualificazione energetica di strutture ricettive della riviera romagnola. Il caso studio: l’Hotel Doge di Torre Pedrera (RN)

Università degli studi di Trento | Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale Meccanica - Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura| Relatori: Prof. Maurizio Costantini, Prof. Rossano Albatici Correlatori: Arch. Rossano Rastelli, Arch. Angelo Boriani | a.a. 2016-17

Interessantissimo lavoro di ricerca che non pecca certo di concretezza.
È un ottimo esempio di applicazione dello stato dell’arte della tecnologia BIM, in diverse delle sue declinazioni, per valutare un possibile intervento di ristrutturazione in chiave di risparmio energetico per un hotel della riviera romagnola.

Il tema è peraltro particolarmente caldo, non solo per il clima estivo e balneare che giustamente pervade tutto il lavoro, ma perché gli investimenti e il loro possibile rientro per la riqualificazione del patrimonio immobiliare edificato tra gli anni ’60 e ’80 del secolo scorso rappresenterà uno dei più importanti comparti dell’edilizia dei prossimi anni. Importanza dovuta a quantità del patrimonio edilizio coinvolto (quelli sono gli anni del boom edilizio, non solo per il turismo), importanza dovuta al metodo ed all’accuratezza richiesta a progetto e realizzazione (anche per ottenere incentivi economici), importanza (anche se più difficile da stimare) in termini di venustas: de-riminizzare non è cosa che …tanto poi in cantiere in qualche modo sistemiamo….

Abbiamo bisogno di tanto BIM, tanta interoperabilità (più di quella al momento disponibile), tanta capacità di analisi, a cominciare dal contesto in cui si opera, che non è detto risponda allo standard (si vedrà che la riqualificazione energetica in ambiente "solo estivo" non è meno complessa del normale).
Perché è già difficile far tornare i conti quando si simulano più scenari possibili, figuriamoci senza simulare affatto.
Abbiamo bisogno di lavori di ricerca di questo calibro per delineare metodi operativi, che possano essere studiati e applicati dai professionisti, perché è abbastanza chiaro che non si può ricorrere ad uno studio così approfondito (soprattutto per la quantità di tentativi fatti con soluzioni diverse, non tutti andati a buon fine) per ogni manufatto ipoteticamente ristrutturabile, o de-riminizzabile.

Che dire Federico? Chapeau!

Download Tesi in formato .pdf (57 Mb)



Giovanni Pistilli | Riqualificazione industria del vetro Murano

Università IUAV di Venezia | LABORATORIO INTEGRATO 3C ARCHITETTURA COSTRUZIONE CONSERVAZIONE| Proff. M. Manzelle, M. Rossetti | a.a. 2017-18

Il tema del laboratorio verte sulla riqualificazione di un sistema industriale per la produzione del vetro a Murano.
Il tema insediativo del progetto consiste nel rapportare dei volumi con la manica lunga che attraversa completamente l’area e che diviene un corridoio espositivo.
La mostra inizia dall’ingresso affacciato alla fondamenta sul lato della laguna. Continua e tange il primo edificio destinato ad atelier e aule studio per gli studenti della vicina scuola.
La soluzione non distruttiva verso il vecchio edificio prevede una struttura inserita all’interno che emerge in altezza dando distacco visivo.
La manica si alza grazie a una rampa che definisce lo spazio per un edificio in vetro, con all’interno dei laboratori facenti parte della mostra, come momento di interazione.
Infine la manica si innesta all’interno della tesa, ex fabbrica, passando attraverso la capriata.

Bel lavoro Giovanni!

Download Tavole in formato .pdf (15 Mb)



Teuta Dalipi | La Casa del Poeta
Una proposta di albergo diffuso per Casarola

Università IUAV di Venezia
Laurea Magistrale in Architettura per il Nuovo e l’Antico | a.a. 2016-2017
Relatore composizione architettonica: Prof. Arch. Armando Dal Fabbro
Correlatore progettazione strutturale: Prof. Arch. Carlo Della Mura

Arrivavamo alla nostra casa verso sera e davanti agli occhi mi si apriva la visione di un paese favoloso, staccato non solo dalla pianura ma dal mondo. Attilio Bertolucci

Casarola è una frazione di Monchio delle Corti, piccolo comune a sud di Parma, nell’Appennino Tosco-Emiliano. L’antico borgo di Casarola, di origine romana, è anche noto per il poeta Attilio Bertolucci e dei sui ancor più noti figli, i registi Giuseppe e Bernardo Bertolucci. È un luogo rurale che mantiene il ritmo del tempo ed il vivido susseguirsi delle stagioni, un luogo di poesia, di natura, di storia, da recuperare e valorizzare.
Lo studio prevede il riutilizzo e la trasformazione di abitazioni esistenti, partendo da quella del poeta, di altri edifici servizio (fienili, stalle..) e la progettazione di un nuovo intervento, nell’ipotesi generale di un albergo diffuso che contribuisca a riscoprire e dare nuova vita al borgo.

Brava Teuta! È un lavoro che ci ha colpito per la sensibilità della proposta progettuale, la sua sostenibilità e la precisione dei dettagli.

Download Tavole in formato .pdf (105 Mb)




Antony Giardiniere - Alessandro Rossetti - Francesco Fantucci
EXPOdopoEXPO - Il padiglione che non c’è

Università degli Studi di Perugia | DICA Ingegneria Edile - Architettura
Corso di Architettura e Composizione Architettonica 2 | Prof. Paolo Verducci

Progettazione di un padiglione polifunzionale comprensivo di bookstore, bar, reception, sala conferenze e servizi più altre funzioni a scelta del team di progetto. Le architetture sono chiamate a tradurre i concetti di: addizione, sottrazione, rotazione, traslazione ed incastro.

Il progetto nasce dall’idea di ribaltamento della planimetria nello spazio tridimensionale, facendo della pendenza il suo mezzo di realizzazione. Si dona così all’osservatore l’impressione prospettica di un edificio che cresce fino al ricongiungimento di due pendenze, in un intreccio costruttivo che genera forte tensione, e al contempo dona dinamismo al tutto. I volumi si generano, si intersecano e si sottraggono secondo un ritmo generale che con precisione geometrica alterna pieni e vuoti; la scansione degli spazi si osserva in tutte le dimensioni, in un gioco globale di grande interesse visivo.

Complimenti ragazzi, ci fa proprio piacere ospitare qui un vostro elaborato d'esame e vi facciamo un grosso in bocca al lupo per i prossimi. Un grazie particolare a Anthony che ha fornito il materiale e si è candidato ad essere ARCHICAD CampusRep all'UniPg.

Tesi di Laurea di Federico Risi: Misura Figura Modello

Un’esperienza di lettura dello spazio urbano con l’ausilio dei droni: Cornello dei Tasso (BG) | Politecnico di Milano | Scuola di Architettura e Società
a.a. 2017/2018 | Relatore: Prof. Cocchiarella Luigi

L’evoluzione tecnologica sta migliorando e aiutando sempre di più la fase di comprensione del contesto e di conseguenza la progettazione di un architetto: questa ricerca si focalizza sull’analisi delle potenzialità dei dati ottenibili da immagini aeree tramite l’utilizzo di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Droni) e della loro applicazione in ambito architettonico. La tesi si concentra particolarmente sulle modalità di elaborazione dei dati del rilievo che possono meglio influenzare la fase progettuale, soprattutto per la comprensione e la consapevolezza del contesto che queste metodologie implementano in modo impensabile fino a pochi anni fa.
È importante sottolineare come per lo studio di un qualunque bene culturale siano necessarie un’analisi dettagliata e una profonda documentazione, ancor più se si tratta di progetti di tutela e restauro per la conservazione. È fondamentale studiare le diverse relazioni tra il bene culturale analizzato e il contesto in cui è inserito, nonché conoscere le diverse discipline di studio che possono fornire informazioni utili alla comprensione complessiva e a diverse scale dello stesso.
Il tema cardine di questa tesi è l’utilizzo dei droni e della fotogrammetria in ambito architettonico applicate al caso studio del borgo di Cornello di Tasso, in provincia di Bergamo.

Ci fa molto piacere ospitare nella nostra Gallery la tesi di Federico, che riteniamo esemplificativa di processi che prenderanno sempre più piede in tempi molto brevi, proprio per le informazioni del contesto che si possono porre in evidenza. E le informazioni stanno al centro del BIM.
Complimenti e in bocca al lupo per la tua carriera con Skycrab.

Marta Olivieri | Le cabine MT-BT di e-distribuzione dei centri storici di Pisa e Livorno: ipotesi di recupero e valorizzazione con metodologia HBIM

Università di Pisa | Scuola di Ingegneria | D.E.S.T.e.C | Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile Architettura | A.a. 2016-2017
Relatori: Prof. Marco Giorgio Bevilacqua, Arch. Giovanni Santi, Arch. Massimiliano Martino

Da qualche anno il Building Information Modeling sta diventando lo strumento principale per lo sviluppo della progettazione, del rilievo e del recupero del patrimonio edilizio esistente. La ricerca condotta nell'ambito di questa tesi ha permesso di approfondire l'efficienza, in termini di produttività e di qualità di lavoro, di un nuovo approccio di analisi, di gestione e di controllo del processo edilizio, mediante l'utilizzo della metodologia HBIM (Historical Building Information Modeling).
L'obbiettivo principale è stato quello di valutare la fattibilità del recupero e la valorizzazione delle cabine MT-BT di e-distribuzione dei centri storici di Pisa e Livorno, realizzando un albergo diffuso, mediante la definizione di una specifica metodologia di lavoro in grado di collegare ad un un unico file modelli differenti per geometria, caratteristiche ed informazioni.
Grazie allo sviluppo di un'approfondita fase conoscitiva, dell'integrazione tra la progettazione parametrica e i dati provenienti dai rilievi è stato possibile realizzare modelli 3D completi di informazioni riguardanti dati storici, con possibilità di registrarne i potenziali e progressivi interventi di restauro o di semplice manutenzione e garantendo un controllo costante dell'edificio, allestendo una documentazione aggiornabile nel tempo.
La metodologia di rappresentazione raggiunta ha pienamente soddisfatto gli obbiettivi inizialmente fissati e, se estesa a tutto il patrimonio storico esistente, potrebbe trasformarsi in un valido strumento nelle mani di enti pubblici e privati per la formazione di un catalogo accessibile del patrimonio storico architettonico.

Complimenti Marta!
In bocca al lupo per la tua avventura professionale con D.VisionArchitecture.
Dopo le Pescherie di Giulio Romano, ti aspettiamo per un prossimo webinar.

Download Estratto Tesi in formato .pdf (122 Mb)

La 4H del Liceo Artistico A.Veronese di Montebelluna (TV) progetta con ARCHICAD

Sotto la guida del arch. Dario Colmellere, professore di Discipline progettuali e Laboratorio di architettura, i ragazzi della 4H a indirizzo Architettura e Ambiente del Liceo Artistico A.Veronese di Montebelluna si sono cimentati durante il primo quadrimestre 2017-18 in due progetti per edifici a destinazione pubblica: una scuola elementare ed una palestra.
L’anno scorso (terzo anno) gli allievi hanno affrontato il tema dell’abitazione: sono stati introdotti alla progettazione, partendo dallo schizzo, realizzando una prima stesura del progetto a riga e squadra, cominciando poi a disegnare con ARCHICAD e realizzando i modelli in cartoncino.
Quest’anno, dopo i due edifici di cui proponiamo una selezione di lavori, proseguiranno il secondo quadrimestre con altri progetti di edifici pubblici quali una sala conferenze, una biblioteca e una residenza per anziani.
Tutti gli edifici progettati saranno aggregati all’interno di un’area, dando vita così ad una configurazione urbana che prenderà il nome di "Architettura della comunità", tema dominante del quarto anno.

In GRAPHISOFT Italia ci piace un sacco veder crescere i professionisti di domani. Molto bene ragazzi! Aspettiamo le vostre architetture della comunità per fine anno. In bocca al lupo a tutti!


Sara Michielin: Scuola Elementare | Palestra


Silvia Busnello: Scuola Elementare | Palestra


Lorenzo Giacomelli: Palestra


Nicolò Piazza: Palestra


Nicolas Dalcanton: Palestra


Asia Faganello: Scuola Elementare | Palestra

Progettare il cantiere BIM all’UniTn

Cantierizzazione del nuovo ospedale di Montecchio-Arzignano (VI)
Gruppo Deca: Brazzarola Cristina, Frungillo Chiara, Lavolpicella Giulia, Luocalti Arianna, Manzan Cristiano, Morini Alessio, Pizzolato Elena Beatrice, Rizzetto Marta, Treccani Lisa, Zamboni Paolo.
Università degli Studi di Trento - DICAM - Ingegneria Edile/Architettura
Corso di ergotecnica edile con laboratorio progettuale
Prof. Maurizio Costantini - Arch. Loris Tasso - Arch. Marilena Giora

Il gruppo Deca si è cimentato sul tema della progettazione esecutiva, organizzata secondo una logica BIM; in seguito sono stati determinati costi e tempi di realizzazione, con relativa definizione di un piano di sicurezza e un progetto operativo per l’edificio in questione.
Il processo di Building Information Management si è concretizzato attraverso la realizzazione e l’organizzazione di un modello virtuale nel software di BIM Authoring scelto dal gruppo, ossia Archicad 21.
Tale modello di riferimento è stato implementato in fasi diverse e da persone diverse, rendendo necessaria la creazione di un modello federato su cui ognuno poteva di volta in volta implementare informazioni che così facendo rimanevano sempre coerenti tra di loro.
Affinché in seguito l’estrazione dei dati dal modello fosse il più veloce e facile possibile, sono stati definiti anche alcuni parametri specifici per classificare differenti fasi di lavoro decise durante il progetto operativo.

ARCHICAD Ergotecnica - UniTN

L’interoperabilità del software di BIM Authoring è stata assicurata attraverso l’applicazione dello standard OPEN BIM definito dal consorzio BuildingSmart, per cui il formato di interscambio utilizzato è stato l’IFC 2X3, ritenuto il più adatto alle esigenze del gruppo.
Infine il modello BIM di Archicad 21 è stato importato in Twinmotion 2018 tramite il nuovo plugin di sincronizzazione tra i due software per realizzare il video con tutte le fasi di cantiere e l’opera realizzata.
Ottimo lavoro Gruppo Deca! | Alessio Morini è ARCHICAD CampusRep all'UniTn

Lorenza Ori - Tesi di Laurea

OTTIMIZZAZIONE DELLA METODOLOGIA HBIM APPLICATA AL PROGETTO DI RESTAURO ARCHITETTONICO: IL CASO STUDIO DI VILLA VICTORINE A PISA
Relatori: Prof. Marco Giorgio Bevilacqua,Arch. Massimiliano Martino, Ing. Andrea Piemonte, Ing. Isabel Martinez Espejo Zaragoza

Università di Pisa | Scuola di Ingegneria | D.E.S.T.e.C. | Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile - Architettura | A.a. 2016/2017

Nell’ambito della modellazione 3D e nella gestione degli edifici storici, soprattutto se di elevato valore culturale e architettonico, l’utilizzo del Building Information Modeling costituisce ad oggi un’interessante sfida.
In particolare nella modellazione reality-based è utile sviluppare metodi semplici ma che garantiscano comunque accuratezza, precisione e qualità di rappresentazione coerenti con i dati acquisiti.
Il lavoro mira a dimostrare la fattibilità di un approccio HBIM (Historic Building Information Modeling) globale, definendo una metodologia di lavoro per la creazione di modelli HBIM completi e ricchi di informazioni multidisciplinari, in particolare per il restauro e la conservazione del patrimonio architettonico costruito.
Il caso studio di Villa Victorine a Pisa, villa ottocentesca attualmente sede del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa, e su cui è in atto un progetto di restauro da parte del D.E.S.T.e.C. dell’Università di Pisa, coordinato dal Prof. Ing. M. G. Bevilacqua, ha permesso di sperimentare perfettamente tale metodologia partendo dal rilievo integrato dell’edificio, mediante laser scanner e fotogrammetria S.F.M., fino ad arrivare alla gestione degli interventi di restauro dell’immobile stesso.
Il risultato raggiunto è stato quello di costruire un modello 3D semanticamente consapevole per architetture complesse.
L’utilizzo di metodi sperimentali, la ricchezza di informazioni necessarie per la propria gestione, inserendo basi su diversi aspetti come modellazione, per il restauro e l’impiantistica, sono da intendersi come guida per uno sviluppo e implementazione intelligente del sistema.

Lorenza-Ori

Lorenza-Ori

Estratto elaborati tesi in formato .pdf (28,9 Mb)
Tutti i complimenti di Graphisoft alla dottoressa Lorenza Ori!

Ing. Cesare Vallini - Progetto BIM di riqualificazione edilizia di un complesso in via Carlo Meyer a Livorno

Master di II Livello in Building Information Modeling e BIM Manager - Università degli Studi di Pisa - 2017

Università degli Studi di Pisa
Dipartimento di ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni
Master di II Livello in Building Information Modeling e BIM Manager
Autore del project work: Ing. Cesare Vallini
Coordinatore del master: Prof. Paolo Fiamma
Tutor ARCHICAD: Arch. Roberta Cecchi
Al termine del percorso formativo del Master di II Livello tutti gli iscritti hanno svolto un tirocinio di circa 120 euro presso una struttura convenzionata. L’ing. Cesare Vallini ha applicato la metodologia BIM appresa durante il percorso di studi a un progetto di riqualificazione edilizia di un complesso in via Carlo Meyer a Livorno.
GRAPHISOFT ringrazia, oltre che per il filmato, anche per la disponibilità degli elaborati in formato .pdf (146,5 Mb).

Vallini BIM Mater UniPi

Corso di Disegno Automatico – SAAD Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria Ascoli Piceno – Università degli Studi di Camerino (MC)

Il BIM per il ridisegno a scopo didattico di architetture contemporanee

Presso la SAAD Scuola di Architettura di Ascoli Piceno, Università degli studi di Camerino, dal 2015 nel corso di Disegno dell'architettura e Disegno Automatico, tenuto dal Prof. Filippo Sicuranza e dal Prof. Andrea Stortoni al primo anno, viene utilizzato ARCHICAD per studiare e ridisegnare architetture famose realizzate in un recentissimo passato da architetti italiani e stranieri.
Il corso per gli studenti iscritti alla Scuola di Architettura del primo anno consta in 8 ore settimanali di disegno manuale e 4 ore settimanali di disegno automatico ed è strutturato per permettere allo studente di approfondire le proprie conoscenze sui metodi di rappresentazione dalla matita al rendering passando per la "messa in tavola" di disegni in scala 1:100 / 1:50.

Gli studenti lavorano per la maggior parte del tempo in aula seguiti dai docenti, e a casa con la propria personale Licenza ARCHICAD Studente.
In questi ultimi 2 anni sono stati studiati e ridisegnati dagli studenti due edifici molto diversi tra loro.
Nell'anno 2015/2016 è stato preso in esame il complesso per lo IACP del Quartiere Mangiagalli a Milano disegnato dall'architetto Franco Albini nel 1950 – 1952.
Nell'anno 2016/2017 gli studenti si sono confrontati con un edificio piu piccolo, ma con qualche dettaglio in più, realizzato a Coira: la casa per anziani disegnata dall'architetto Peter Zumthor nel 1989/1993.

L'intenzione del corso è quello di rivoluzionare il pensiero dello studente medio che approccia alla scuola di architettura, proponendo fin da subito di realizzare un modello tridimensionale che solo successivamente, tramite gli strumenti di ARCHICAD, verrà utilizzato per ottenere piante, prospetti, sezioni, assonometrie e rendering da impaginare nelle tavole d'esame; tavole dal carattere dinamico, dove il modello è il riferimento principale per ogni dettaglio o modifica.

Nelle immagini, due esempi di lavori prodotti dagli studenti che hanno sostenuto l'esame di Disegno fino allo scorso anno.
Il corso 2017/2018 è gia iniziato. Tema di ques'anno è il complesso di Corso Italia a Milano progettato dall'architetto Luigi Moretti dal 1951 al 1956...ne vedremo delle belle!

Gli studenti del Gobetti di Omegna e l’area Bemberg

Dopo il bel progetto dell’albergo sul Lago Maggiore i ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore P.Gobetti - Liceo Artistico - di Omegna (VB) tornano a dar spolvero alla nostra gallery con un altro tema progettuale sul quale si sono cimentati dal maggio 2017 all’inizio del nuovo anno scolastico: si tratta di una serie di proposte progettuali per la riqualificazione dell’ex area industriale degli stabilimenti Bemberg, in collaborazione con il Comune di Gozzano.

Il loro lavoro di rilievo dello stato di fatto e le diverse proposte progettuali verranno presentati la sera del 24 Novembre presso la Sala Consiliare del Comune di Gozzano (NO).

Gobetti Omegna Bemberg

Non ci resta che rinnovare il nostro ringraziamento ai proff. Pierdomenico Cavagna e Michela Spagnoli e fare i complimenti agli studenti.
Complimenti agli ormai ex-studenti della V A ai quali va anche un grosso in bocca al lupo per il loro avvenire.
Complimenti anche ai ragazzi della IV A (oggi V), visto il bel risultato, ci aspettiamo grandi cose per l’anno in corso.

Altre immagini dei progetti degli studenti della V A 2016/17
Gobetti Omegna Bemberg Ingrid

Centro commerciale - Ingrid Benetti

Gobetti Omegna Bemberg Wanli

Centro Sportivo - Wanli Hu

Gobetti Omegna Bemberg Simone

Centro Sportivo - Simone Pedaci

Gobetti Omegna Bemberg Sofia

Parco - Sofia Canali

Massimo Minchella e Alessio Di Meo - Progetto della nuova centralità adiacente la stazione di Acilia Sud (RM)

Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile – Architettura
Università degli Studi di Roma Tor Vergata

La riqualificazione del lotto, l’aumento del livello qualitativo e dei servizi a sostegno della neo stazione ferroviaria Acilia Sud sono le linee guida di questo progetto che realizza un tranquillo contesto ciclo-pedonale rialzato tra due edifici destinati ai servizi e collegato tramite un’ampia area verde alla stazione di Acilia Sud.

Clic sull’immagine per visualizzare gli elaborati grafici in formato .pdf

ARCHICAD Minchella_DiMeo

Daniele Genovese - 5 A cat I.I.S. Palladio di Treviso - 2016/17

Daniele si è presentato all’Esame di Stato con una tesi sul rilievo e restituzione della Torre di Babele dell’Isola di Pianosa, per la quale è stato progettato un piccolo osservatorio.

Una sorta di ziggurat circolare in pietra a secco, realizzato dai detenuti della locale colonia penale durante le opere di dissodamento dei circostanti terreni agricoli nel primo ‘900, è stato ripulito e recuperato nella scorsa primavera da un gruppo di studenti del Liceo Primo Levi di Badia Polesine (RO) e del Liceo Antonio Canova di Treviso, nell'ambito di un Progetto di recupero promosso da Scuole Outdoor in Rete, in accordo con l’Amministrazione Penitenziaria e l’Ente Parco dell’Arcipelago Toscano.

Quattro studenti del Palladio di Treviso coordinati dal prof. Paolo Moroni hanno proceduto al rilievo topografico georeferenziato della Torre di Babele; a questo ha fatto seguito, con la collaborazione del prof. Luciano Mestriner, la restituzione digitale del manufatto ed il successivo progetto di un osservatorio sulla sommità della torre destinato al biowatching ed all’osservazione astronomica.

Daniele ha prodotto diversi materiali per l’Esame di Stato e li ha messi a nostra disposizione. Oltre al filmato qui a fianco, sono state realizzate 5 Tavole di rilievo e progetto, la Tesi che illustra tutto il percorso di studio e la sua presentazione per l’esame, tutti disponibili in formato .pdf

ARCHICAD - Palladio-Treviso_1617a

La proposta progettuale è in via di revisione e rielaborazione per la presentazione del Progetto Definitivo
È un piacere presentare elaborati che raccontano di un’esperienza che evidentemente è andata ben oltre la didattica pura e semplice; ha preso in esame le fasi di rilievo, studio e progettazione per un manufatto dal singolare valore storico ed infine ha prodotto degli elaborati grafici e testuali che denotano precisione e passione. Bravo Daniele!

Istituto Tecnico CAT Gandhi di Narni (TR) a.s. 2016-17

Classe 5a B - Laboratorio di Progettazione: complessi residenziali in legno

Con piacere anche quest'anno pubblichiamo alcuni lavori del corso di Progettazione, Costruzioni e Impianti, tenuto dal Prof. Gustavo Caprioli presso l'Istituto Tecnico CAT Gandhi di Narni.
Si tratta di 4 lavori della classe V B, prodotti nell’anno scolastico 2016-17, basati sul tema del complesso residenziale di edifici in legno.

Clic sulle immagini per aprire le relative tavole in formato .pdf

CAT Gandhi di Narni Bassetti

Lorenzo Bassetti

CAT Gandhi di Narni Francescangeli

Giuliano Francescangeli

CAT Gandhi di Narni Nataloni

Simone Nataloni

CAT Gandhi di Narni Sardella

Lorenz Sardella

Liceo Artistico Musicale A. Passaglia - Lucca

Laboratorio di design 2016 - 2017 - proff. G. Mottola R. Giorgetti
Progetti del Laboratorio di Design

I tre progetti presentati sono stati realizzati durante l'anno scolastico 2016-17 da alcune studentesse della classe V A del Liceo Artistico A. Passaglia di Lucca : Chiara Saccone, Denise Villamagna e Gina Huchiu.

Guardando i progetti non c'è pericolo di annoiarsi: si passa da una casa unifamiliare, ad un museo per un designer, ad un centro per la moda.
I progetti prevedono una geolocalizzazione realistica ed affrontano i temi della composizione architettonica, dell'arredo d'interni composto anche da complementi di design studiati ad hoc in funzione della committenza (lampade, librerie, espositori, ecc.).

Brave ragazze!

ARCHICAD - Passaglia 2016-17

IX ed. Progetto per il Genga - ITET Bramante-Genga di Pesaro

BIM, un corso extracurricolare per le classi terze... Vincente!

Presso l'ITET Bramante Genga di Pesaro è stato avviato per l'anno scolastico 2016-17 un corso extracurricolare sul BIM per le classi terze ad indirizzo CAT, tenuto dai professori Michela Iacomucci e Luca Bondi e collegato al corso di Progettazione Costruzione ed Impianti (PCI), includendo anche l'inglese per i testi degli elaborati.
Tale corso per le classi terze consta di 3 ore settimanali ed è stato strutturato per tutto il triennio, prevedendo di aggiungere negli anni successivi anche altre tematiche prevalentemente tecniche, come la sicurezza dei cantieri, il computo metrico, le opere di bioedilizia, ecc.
Gli studenti hanno lavorato per la maggior parte del tempo in classe, ma molti hanno lavorato anche a casa con la propria personale Licenza ARCHICAD Studente.
Il Progetto per il Genga è un concorso interno suddiviso in categorie (aree tematiche) giunto alla IX edizione, nato per coinvolgere maggiormente gli studenti nelle attività didattiche e rappresenta quindi il frutto del lavoro che i ragazzi hanno svolto durante l'anno scolastico.
Per ogni categoria l'Istituto elargisce un compenso, corrispondente ad un buono per la gita dell'anno a venire, o, per i ragazzi del 5° anno, in denaro.
I vincitori del 2016-17 per la categoria PCI (Progettazione Costruzioni Impianti) sono stati Samuel Stefani (3AT primo classificato) ed Eris Nova (3BT secondo classificato).

GRAPHISOFT ringrazia i docenti per aver incluso ARCHICAD in un programma così strutturato e si complimenta con tutti gli studenti che si sono cimentati nel progetto, in particolare con i due selezionati, per la qualità dei risultati raggiunti già in terza... se il buongiorno si vede dal mattino, ci aspettiamo belle cose per i prossimi anni!

Clic sulle immagini per aprire le relative tavole in formato .pdf

ARCHICAD Genga Stefani

ARCHICAD Genga Stefani