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Scuole e Studenti

concorso per studenti
ARCHICAD a fumetti

[ESITO CONCORSO]

Con il pretesto di un progetto fantastico, si impara ad usare ARCHICAD divertendosi,
si rischia di essere pubblicati sulla Gallery Studenti e di vincere un iPad. Perché non provarci?
Concorso per studenti singoli, gruppi, o classi. Scadenza per la consegna 31 MARZO 2017

Lezione Gratis per Studenti

Cos’è ARCHICAD a fumetti?

Si tratta di un concorso dedicato agli studenti degli istituti secondari superiori e universitari. Non è un concorso di progettazione, bensì di progettazione con ARCHICAD. Ciò significa che quel che verrà richiesto e giudicato è l’utilizzo degli strumenti ARCHICAD. Chiaramente il tutto si svolge attraverso la progettazione di un edificio, ma il tema progettuale è molto libero, perché è funzionale al migliore utilizzo del programma.
Noi specifichiamo dei requisiti in merito a determinate funzioni e comandi da utilizzare, per il progetto forniamo un'indicazione, o meglio una traccia per l’ispirazione e qualche suggestione più pratica su come affrontare il concorso, ma non giudicheremo la qualità architettonica del progetto, ci sono già i docenti deputati a queste discipline e noi non saremmo certo in grado di sostituirci ad essi. Come è intuibile il progetto deve ispirarsi al mondo dei fumetti o dei cartoni animati, nel modo più libero, purché giustificabile in una brevissima relazione. Noi ci permettiamo di dare qualche consiglio, qualche approccio possibile.

Ai sensi dell’art. 6 comma 1 lett. a) del DPR 430/2001, si precisa che la presente iniziativa, che prevede la raccolta di elaborati artistici e di progettazione architettonica finalizzati all’apprendimento di un software, rientra in un progetto-studio in ambito commerciale e industriale e di interesse della collettività. Pertanto, il conferimento dei premi agli autori delle opere prescelte rappresenta il riconoscimento del loro merito personale e costituisce titolo d’incoraggiamento al fine di promuovere nel web la conoscenza di ARCHICAD quale strumento per la progettazione.

Cosa si consegna? Bastano 2 file.

Il file .pln realizzato con ARCHICAD 20. Unica libreria collegata la Libreria ArchiCAD 20 (opzione di default), tutti gli altri elementi personali devono essere presenti nella Libreria Incorporata. Nessun Contenuto Esterno. Sono ammessi gli Add-On disponibili su myarchicad.com o su graphisoft.com.
Il file .bimx con il modello e le tavole esportate per la visualizzazione su dispositivi mobili.

In questo modo si è obbligati ad utilizzare e quindi familiarizzare con la gestione delle librerie e a comporre un unico file contenente tutte le tavole e tutte le informazioni del progetto BIM. Viene richiesto di utilizzare alcuni strumenti specifici di ARCHICAD, ma non per cosa (ad esempio, un piano inclinato può non essere un tetto, anche se è fatto con lo strumento Falda…). Daremo tuttavia riferimenti ad istruzioni facilmente reperibili.

Chi giudica cosa?

La giuria è interna a GRAPHISOFT Italia, composta principalmente dal nostro staff tecnico e da alcuni architetti esperti in materia.
La preselezione degli elaborati si baserà sulle richieste del bando, ossia sull’utilizzo di strumenti e funzioni richiesti, che va brevemente descritto in una relazione che fa parte del Book di Layout. In seguito valuteremo il modo in cui sono stati utilizzati, premiando la conoscenza acquisita e la coerenza nell’uso, non le forzature. Ad esempio non premieremo l’utilizzo volutamente complicato di uno strumento per ottenere qualcosa che si può far meglio altrimenti. Infine prenderemo in considerazione le coerenza espositiva e l’originalità della proposta.

I risultati del concorso verranno resi noti entro il 30 Aprile 2017, ne verrà data comunicazione sul sito www.graphisoft.com/it/ ed i vincitori saranno informati personalmente via e-mail.

Cosa si vince?

Un iPad per il primo classificato (valore massimo 1.500,00 €). Altri premi per i migliori lavori, in funzione di categorie diverse che potremmo identificare in seguito (studenti degli istituti superiori, universitari, laureandi, gruppi, lavori di classe…).
Pubblicazione sul sito Graphisoft di tutti i lavori che hanno superato la prima fase del concorso, con invio di omaggi a tutti gli studenti di questo gruppo.

Come si partecipa?

Da soli, in compagnia, per gli istituti superiori anche in classe.
Si può partecipare come singolo studente, oppure in gruppo con altri studenti dello stesso istituto/ateneo, in questo caso la relazione del progetto dovrà contenere anche una breve descrizione sulla collaboratività, sul come sono stati divisi i compiti, se/come avete assemblato parti sviluppate singolarmente. Nel caso di partecipazione come classe, ci piacerà leggere di come sono stati impostati la collaborazione e il coordinamento del progetto.

Entro il 31 Marzo 2017 bisognerà inviare un file via wetransfer o dropbox all'education manager di GRAPHISOFT Italia.
Il file spedito dovrà essere in formato .zip e contenere i due file richiesti in formato .pln e .bimx, niente altro.


ARCHITETTURA FUMETTI ARCHICAD

Proviamo a fornire qualche spunto su come affrontare il tema, che ricordiamo non è un concorso di progettazione, ma un pretesto per entrare più in confidenza con ARCHICAD, e dimostrare di saper usare le sue principali funzionalità attraverso il progetto di un edificio che dovrebbe in primis divertire chi lo progetta. In rete si può trovare materiale sufficiente per un’ispirazione, come pure forum e siti specializzati anche con studi in merito alla ricostruzione delle planimetrie degli edifici partendo da quel che si vede nei fumetti o nei cartoni animati. In generale il connubio fumetto-architettura non è affatto banale, anzi è argomentazione di libri, seminari, studi, tesi di laurea e mostre.
buona parte delle immagini che seguono contengono un link...

GoodbyeTopolinia   ArchitetturaFantastica   Arkitekturstriper   FormaESegno  

In questo caso noi ci preoccupiamo solo di dare uno spunto divertente per far volare la fantasia e mettere alla prova le proprie capacità con ARCHICAD. Il tema si estende dai fumetti tipicamente cartacei ai cartoni animati, e possono essere d’aiuto anche le trasposizioni cinematografiche o in videogame.

EttoreSotsass   DylanDogStano   TerrePerse   YesIsMore  


Suggerimenti e interpretazioni possibili

Il primo spunto è quello più semplice: se avete già realizzato un progetto nel corso della carriera scolastica che si può adattare al tema, usatelo e modificatelo ad hoc. Un caso plausibile potrebbe essere quello di un museo, riadattato immaginando di esporre le tavole originali di qualche fumetto che vi piace, o che è particolarmente suggestivo per l’ambientazione alla quale si ispira anche il progetto. Si potrebbe pensare a Corto Maltese, a qualche manga d’autore, oppure, con un animo un po’ dissacrante, ad un museo di guerra della Sturmtruppen (qualche helmetten, obicen, munizionen si può anche modellare…).

CortoMaltese_A   Sturmtruppen  

Si può immaginare la casa o il negozio di un collezionista di fumetti, anche lo stand di un collezionista ad una fiera, ma in questo caso è meglio caratterizzarlo, ad esempio su una particolare categoria di fumetti - mostra mercato di anime, special guest: Lucifero. :-)

Anime   AnimeUrban-01   AnimeUrban-02  

Sempre “buona per tutte le tasche” è l’idea di immaginare una casa per un personaggio dei fumetti caratterizzato da hobby, manie, passioni, tic. Dylan Dog suona il clarinetto e non finirà mai il suo galeone, Valentina è una fotografa, anche Peter Parker è un reporter (è da considerare che l'ambientazione ormai "storica" prevedeva un gabinetto fotografico per lo sviluppo e la stampa), ma si può anche facilmente restare nel contemporaneo.

DylanDogClarinetto   DylanDogGaleone   ValentinaFotografa   SpiderManFotografo  

Big-Hero-6  

Se si parte da zero, un’ipotesi può essere la riproduzione (più o meno personalizzata) di un edificio di un fumetto. Ad esempio nel caso del deposito di Zio Paperone, si possono trovare varie versioni, compresi i disegni “originali” del primo ‘900.

McDuckDeposito1   McDuckDeposito2   McDuckProgetto  

Oppure si può pensare di trovarsi di fronte ad una torre malandata come quella di Merlino ne La Spada nella Roccia e pensare di rendere il manufatto in qualche modo agibile/visitabile, anche solo come museo di se stesso, un esempio consono potrebbe essere il castello di Andraz.

Merlino_a   Merlino_b   Andraz  

Si può anche pensare di riprodurre un edifico o la casa di qualche personaggio, ma occhio ai supereroi: la bat-caverna non è una bella idea, probabilmente la villa di Bruce Wayne è esageratamente complessa, quella di Tony Stark anche peggio (e fidatevi, non esiste), cercate di non partire facendo il passo più lungo della gamba. Meglio Heidi, oppure Masha e Orso per modellatori più esperti. Può andar bene la casa di Edna Mode ne Gli Incredibili, anche l’isolotto di Conan (semplificandolo un po’).

Heidi   MashaOrso   EdnaModes   Conan  

Altra ipotesi divertente: indipendentemente dalla storia, il personaggio e quant’altro, si può partire semplicemente dalla suggestione di un’architettura in un’immagine. In questo caso ci starebbe bene un rendering con inquadratura molto simile a quella di partenza.

Zagor   Spirit   Burton_CorpseBride  

TheCrow   DylanDogSpazioProfondo  

Ecco un esempio di cosa evitare: riprodurre una riproduzione. Sotto si vedono due fumetti che riproducono lo stesso edificio esistente. Sarebbe come riprodurre il Colosseo, perché è contenuto in un fumetto. Non ha senso: se il Colosseo è in un fumetto, è perché è quel che è. Mentre noi non cerchiamo cose che esistono, vogliamo solo quelle che esistono nella fantasia (è utile anche ad evitare eventuali problemi di copyright e simili). Probabilmente è opportuno scartare anche gli edifici dei parchi tematici come Gardaland, o le case finte fatte per sembrare vere, meglio usare la propria fantasia.

EdificioEsiste01   EdificioEsiste02   ironman_house  

Ultimo consiglio (ribadito), non lasciatevi prendere la mano dall’entusiasmo iniziale, non cercate di fare il passo più lungo della gamba e cercate ispirazione in qualcosa che vi piace: che sia un robottone anni ’70, o l’ultima opera di Miyazaki, che il personaggio abbia gli occhi più grandi del naso, o sia considerato un cult d’autore italiano, che nasca dal successo di un videogame di grido, o di un carosello ormai dimenticato, a noi fa lo stesso, è un pretesto per usare ARCHICAD imparando e divertendosi. Non dovete dimostrare la vostra cultura in materia di fumetti, né sbalordire con scelte roboanti o esagerate. Dovrebbe essere abbastanza chiaro che un piano urbanistico per Gotham City è fuori discussione, come pure altre complesse ricostruzioni urbane.
Anche se abbiamo usato Batman più di una volta per spiegare cosa non fare, non ce l’abbiamo con lui.
Ci raccomandiamo di non maltrattare i fumetti durante la realizzazione di questo progetto.


Requisiti tecnici del progetto

Prima di ogni richiesta, un semplice ma categorico consiglio: partite da un file nuovo usando il Modello ARCHICAD 20 template.tpl ed il Settaggio Ambiente di Lavoro Profilo Standard 20. [Training Series 3 - pag. 12]

Richieste generali
La documentazione di progetto deve contenere un numero di tavole utile ad illustrare il progetto con tutti i piani, i prospetti, almeno 2 sezioni significative, più un numero utile di viste prospettiche e/o assonometrie.
Il formato delle tavole è libero, ma considerando un’eventuale pubblicazione su web in formato .pdf, i formati A4 o A3, verticale o orizzontale sono consigliati.  Le scale di rappresentazione sono libere, ma da scegliere tra quelle dell’apposito menu, niente scala Personale.
Deve essere altresì presente una breve relazione solo testuale in formato A4 verticale, con impaginazione, font e dimensione carattere a vostra scelta. Bisogna consegnare un file .pln pronto per essere visionato, può essere utile curare l’Autoscala nelle schede aperte, nei vari elementi della Mappa Progetto e del Book di Layout.

Per quanto riguarda il file .bimx, non ci sono richieste particolari: è una derivazione quasi automatica del file .pln, è importante che ci sia, così sappiamo che sapete che esiste, a cosa serve e come si fa.


10 Richieste tecniche (e relativi spunti per l'apprendimento)

  1. In un piano della Mappa Progetto deve essere attivo il Sottolucido di Riferimento per mostrare una sezione posizionata in modo utile.
    [Training Series 1 - pag. 26 - 29]
  2. Un Layout deve contenere almeno una Vista in Bianco e Nero ed una in Scala di grigi. Almeno una pianta deve essere salvata in due Viste distinte con scala di rappresentazione e Opzioni Vista e Modello diverse, nonché mostrare elementi diversi (tipicamente piante con e senza arredi, quotature diverse …); entrambe le viste (complete o parziali) devono essere presenti nel Book di Layout. Tutte le tavole del Book di Layout (nonché la relazione a parte) devono essere presenti in un Set di Pubblicazione predisposto per essere pubblicato in un unico file .pdf a più pagine.
    [Training Series 3 - pag. 370]
  3. Il progetto deve contenere almeno un elemento modellato con lo strumento Forma.
    [Training Series 2]
    Tale elemento deve essere anche salvato come oggetto e contenuto nella Libreria Incorporata. Bisogna inoltre scegliere un oggetto dal portale BIMcomponents, metterlo nella Libreria Incorporata ed utilizzarlo nel progetto.
     [Training Series 3 - pag. 189]
  4. Il progetto deve contenere un elemento realizzato con lo strumento Mesh, che può anche non essere un terreno, ma la Mesh deve avere almeno 50 nodi interni e 10 sul contorno. Se potete, evitate di affiancare mesh diverse, se ce ne sono più di una, è meglio se non si toccano tra loro.
    [Training Series 3 - pag. 23 - 27]
  5. Tra gli Attributi del file bisogna realizzare almeno una Superficie, un Materiale da Costruzione ed una Struttura Composta personali; si può anche duplicare e poi modificare un Attributo esistente per ognuna delle 3 categorie citate. Gli Attributi creati vanno utilizzati nel progetto mettendo in evidenza la corretta Priorità di Intersezione degli strati e le impostazioni CineRender delle Superfici. Nel caso si utilizzino texture o immagini personali, verificare che siano presenti nella Libreria Incorporata.
    [Training Series 3 - pag. 31; pag.195]
  6. Definire almeno un Preferito personale per almeno 3 Strumenti, tra questi, almeno uno deve contenere anche la definizione di un Profilo Personale.
    [Training Series 3 - pag. 55 - 59].
  7. Compilare parte delle Info Progetto ed utilizzare i relativi Testi Automatici su Layout e/o Layout Master. I Layout Master devono contenere un cartiglio personalizzato.
    [Training Series 4 - pag. 11 - 12]
  8. Impaginare nei Layout almeno un FotoRender d’esterni con Motore Schizzo e almeno un FotoRender d’interni con motore CineRender nel quale si veda un’immagine significativa del fumetto di riferimento (sullo schermo di una Tv, un quadro, un tappeto, un murales…), verificare che tale immagine sia presente nella Libreria Incorporata. Ogni singola immagine renderizzata deve avere una dimensione compresa tra i 1024x768 e i 1920x1080 pixel, possibilmente preferite i formati 4/3 e 16/9. Quando si può, cercate di evitare di renderizzare ciò che non si vede (risparmierete tempo) e spiegate nella relazione come avete fatto.
    [Training Series 4 - pag. 236]
  9. Fra i Layout devono essere impaginati un Abaco delle Aperture ed un Inventario Oggetti (anche parziali, non necessariamente di tutti gli elementi presenti nel progetto), ma i Settaggi degli Schemi devono essere modificati rispetto a quelli di default. Deve essere presente anche un Abaco per le Zone che includa almeno 2 Categorie Zona con Timbri Zona diversi, almeno uno di essi deve mostrare il Volume e l'Area Finestrata, tali valori devono essere presenti anche in una lista zone (definire nuovo Abaco).
    [Training Series 4 - pag. 212]
  10. Un’operazione tra elementi solidi in cui l’Elemento Obiettivo sia una Shell ed il Lucido che la contiene risulti bloccato, mentre l’Elemento Operatore deve finire su un lucido nascosto.
    [Training Series 3 - pag. 211]

Lezione Gratis per Studenti

Relazione

Contenuta in un Sottoinsieme del Book di Layout, nel numero di Layout necessari, tutti associati ad un unico Layout Master in formato A4 Verticale diverso da quello utilizzato per le tavole di progetto, la Relazione deve contenere:

  1. tante liberatorie alla pubblicazione quanti sono gli autori/coautori del progetto, si tratta di inserire all'inizio della Relazione uno o più file Liberatoria_GSACFum_17.pdf su altrettanti Layout, dopo averli opportunamente compilati con un viewer pdf (stesso procedimento dell'autocertificazione per richiedere ARCHICAD Studente) - download Liberatoria_GSACFum_17.pdf;
  2. un breve testo sull’ispirazione e l’idea di progetto generale (150-200 parole) che servirà anche a presentare il progetto in caso di pubblicazione sul nostro sito web;
  3. 10 paragrafi per spiegare come si è dato risposta ai 10 quesiti tecnici, che servono ad individuare rapidamente gli elementi nel file, sul progetto, o sui layout (gli elementi possono essere anche più di uno per un singolo punto), o a descrivere che settaggi si sono usati a quale scopo (si consiglia di fare attenzione a citare comandi e funzioni con i nomi corretti, quelli che appaiono nei menu, nei settaggi, ecc.);
  4. eventualmente si può aggiungere una seconda parte di relazione relativa ad altri elementi e funzioni utilizzate, senza dilungarsi eccessivamente;
  5. per chi partecipa in gruppo, una parte in più su come e se vi siete divisi i compiti, se avete lavorato sempre assieme o separatamente, su come avete riunito parti elaborate separatamente, se avete lavorato in TeamWork, sfruttando BIM Server, o meno, ecc.


La relazione non dà, né toglie punti, ma aiuta a prenderli: più è chiara, più ci agevolate a valutare ed eventualmente publicare il vostro lavoro.


Criteri di valutazione

Per ognuna delle 10 Richieste Tecniche verrà assegnato un punteggio da 0 a 3 punti. 0 = richiesta non espletata. Da 1 a 3 si cresce in base a qualità, grado di personalizzazione, coerenza al progetto con cui è stato svolto il singolo compito.
Il punteggio sarà quindi in trentesimi, ma si potrebbe arrivare anche oltre i 30 punti, ci riserveremo infatti 5 punti extra per discriminare eventuali ex aequo nei primi posti, in base alla qualità degli elementi non contemplati tra le 10 Richieste Tecniche ed alla coerenza della proposta nel suo complesso. Non valuteremo la qualità architettonica del progetto, non ci chiederemo se e quanto ci piace, questi aspetti li lasciamo a chi visualizzerà il vostro elaborato sul nostro sito ed eventualmente ai vostri professori.
Ovviamente il fatto che ci siano 10 richieste specifiche, non significa che non si possano includere altri elementi non contemplati nella lista. Ad esempio non abbiamo citato né scale, né curtain wall, ma se fate un edificio vetrato con più di un piano sarà un po’ difficile farne a meno.
I 10 punti saranno i primi che valuteremo e solo nel caso si sia data risposta ad ognuno di essi (quindi se prendete almeno 1 punto per ogni richiesta), prenderemo eventualmente in considerazione anche il resto che in nessun modo potrà compensare la carenza totale in una delle 10 richieste.
Attenzione: la qualità non corrisponde al grado di complicazione, soprattutto se la complicazione risulta gratuita. Prendiamo ad esempio un Profilo Complesso: una modanatura geometricamente arzigogolata per noi è meno interessante di un elemento più semplice, ma con Componenti diverse e/o parti che possono allungarsi rispetto ad altre che restano invariate. Se in questo modo si riesce anche produrre un elemento difficile da ottenere diversamente e a modellare qualcosa di coerente con il progetto, sono 3 punti assicurati. Che poi si tratti di un elemento strutturale o di una suppellettile, fa poca differenza.
Che cosa intendiamo per coerenza al progetto? È più coerenza al modello ARCHICAD ed al tema scelto, che coerenza compositiva. Proviamo con qualche esempio del contrario.
La solita modanatura barocca, posizionata in una base spaziale, o in un contesto minimalista solo per usare il Profilo Complesso, ha buone probabilità di risultare una forzatura.
Fare un tavolo comunissimo con un solaio e quattro pilastri, quando fra gli oggetti ce n’è uno simile, è un bel modo per perdere tempo.
Realizzare la filettatura di una vite della quale nel modello si vede solo la testa è un bel modo per appesantire il modello, se volete dimostrare di saper fare una spirale, provate con un cavatappi appoggiato su un tavolo con bicchiere, tappo e bottiglia a fianco, certo che se il personaggio scelto è notoriamente astemio, la coerenza continua a vacillare.
Anche le serie di elementi sono poco interessanti (peraltro il tema non si dovrebbe prestare molto), ad esempio arredare, tende incluse, 20 appartamenti identici serve solo ad impegnare risorse hardware.

Tenete a mente che lo scopo del gioco è imparare ad usare ARCHICAD divertendosi, rischiando una pubblicazione, o di vincere qualcosa: più familiarità acquisite con la logica di sviluppo del modello, con il flusso di lavoro, con strumenti, funzioni e settaggi, meglio sarà per voi in tutti i casi.


Ulteriori Approfondimenti